mercoledì 2 luglio 2014

Comunicare la ricerca su Twitter

Comunicare la ricerca in 140 caratteri, i ricercatori si mettono alla prova con un elevator pitch

I media non perdono occasione di sottolineare che la ricerca è alla base dello sviluppo di un Paese, e che va finanziata, tanto che l'opinione pubblica è tendenzialmente concorde con queste affermazioni.
Se dovessimo però esprimerci su quali ricerche vengono condotte oggi nel mondo, o sul loro significato, la maggior parte di noi si chiuderebbe in un silenzioso imbarazzo.

Katherine Mack alias @AstroKatieastrofisica australiana , conscia di questo gap informativo, ha chiesto ai ricercatori di tutto il mondo di spiegare in 140 caratteri di cosa si stanno occupando, e ha lanciato l' hashtag  #1tweetresearch per raccogliere le loro risposte.

Le risposte all'appello sono state numerose (e continuano ad arrivare) e, per i  non addetti ai lavori, sono sorprendentemente chiare e semplici.


Le implicazioni di questa iniziativa sono molteplici.
Da un lato Twitter si conferma come uno strumento sempre più versatile per fare divulgazione della scienza, dall'altro questo tweet-up offre ai ricercatori la possibilità di vedere "chi fa cosa" e di instaurare collaborazioni utili alla propria ricerca.

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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014