giovedì 24 luglio 2014

Superluna, Superfemmina ? No grazie

Si è molto parlato nei giorni scorsi di questo fenomeno della Superluna, e i media si sono generalmente buttati a dire di tutto di più, dalle frottole belle e buone ai voli poetici basati sul nulla o sugli errori.

Non ci interessa ovviamente "correggere" , ma imparare qualcosa sulla comunicazione della Scienza, anche perché se ne riparlerà il 10 agosto prossimo e poi nella prima settimana di settembre.



Come capiamo subito dalla foto qui sopra la Luna, dato che gira attorno alla Terra in un orbita ellittica, periodicamente si allontana o avvicina a noi. I valori minimi e massimi del 2006, per esempio, sono riportati sopra. C'è una differenza di 50.000 chilometri su 400.000 massimi, quindi andiamo sul 12-13% di differenza.

I media in genere riportano che è "più vicina del 14%", senza dire quanto è questo 14% o quanto sia la distanza della Luna (in generale). Dicono poi che, grazie a questo "portentoso fenomeno" (che avviene tutti i mesi) SE e solo SE la Luna è al contempo alla massima vicinanza e nella fase di Luna piena abbiamo la Superluna, bianchissima, vicinissima, grandissima. Ovvio che questo non avvenga tutti i mesi, ma abbastanza spesso comunque, al minimo ogni 13. Di eccezionale quindi non c'è proprio nulla.

Di vero poi non c'è nulla , dato che mediamente avremo visto la Luna piena quando era ad una distanza fra il valore minimo e massimo, e quindi sarà più vicina, nel caso della cosiddetta Superluna, solo del 7% rispetto alla media. Siamo troppo precisi, anzi fastidiosamente precisi ? Può darsi ma se giornali come Repubblica o Corriere annunciano Superlune a raffica il/la cittadino hanno tutto il diritto di crederci.

Passiamo alla luminosità, viene detto: sarà più luminosa del 30%. Ammesso che il calcolo sia giusto (è sbagliato è di meno) anche qui dovremmo aggiungere che lo è forse e comunque fra il valore di luminosità che ha alla distanza massima e quello che ha alla minima (dalla Terra). Diciamo che sempre nel presunto evento della Superluna avremo un 15% rispetto alla media della luminosità? Ma si dai, siamo generosi.

Quindi possiamo dire che è un po' più vicina della media e un po' più luminosa. C'è un però: l'occhio percepisce e reagisce alla luce in modo logaritmico (si chiama legge di Weber), senza far accapponare la pelle a chi non ama i logaritmi possiamo dire che se prendiamo una lampadina da 100 watt e la accendiamo l'occhio non percepirà una luminosità doppia di quella di una lampadina da 50 watt, ma molto meno. Provare a casa per credere.

Quindi se la Luna è più luminosa del diciamo 20%, ossia per la maggior area con cui ci appare il suo disco riflette più luce solare, la differenza che percepisce il nostro occhio sarà inferiore all'1%. Occorre poi dire che la luminosità intrinseca del cielo, l'umidità dell'aria e altro influiscono anche molto sulla luminosità apparente degli astri.
Chi poi ricorda l'ultima volta che ha visto la Luna piena e ricorda anche quanto grande era e quanto luminosa? Per favore...


Non è vero nulla ! direte voi, io ho visto delle foto in cui la Luna era grandissima. Giusto, questa, bellissima, di Stefano De Rosa, ne è un esempio affascinante. I fotografi seri, come Stefano (andate a vedere il suo sito, ha delle foto di cielo e natura strabilianti), indicano per ogni immagine le caratteristiche e queste foto sono prese con il teleobiettivo, che notoriamente "schiaccia" e ingrandisce. Nessuno, in genere, sui media si premura di dirvi questo per cui il lettore, spettatore abbocca alla bufala della Superluna.


Quanto a idiozie come quelle scritte in questo articolo di Repubblica , dove si dice che la Luna è "femminile", qualche ricerca che è facile fare ci direbbe che la Luna è maschile in almeno metà delle lingue e culture, a cominciare dal Nord Europa, mica tanto lontano.

Nel contempo meglio ricordare che l'influsso della Luna sulle donne (preteso) è costato caro nei secoli passati al genere in questione: lunatiche (vedi immagine sopra, una stampina del '700 il secolo misogino per eccellenza) e isteriche quasi quasi erano sinonimi ed entrambe sono parole molto nemiche delle donne. Isterico viene infatti dal greco ὑστέρα , utero, organo cui peraltro dovremmo tutti essere grati .....



Si potrebbe continuare ma quel che importa, a livello di comunicazione della scienza, è mostrare ancora una volta una buona occasione persa e la pessima abitudine di giornalisti e "comunicatori" di raffazzonare su articoli e simili senza un minimo di documentazione.

Era una buona occasione per far alzare gli occhi al cielo in modo consapevole.
Ci lasciamo comunque di buon umore.




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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014 Cristina Rigutto