lunedì 26 gennaio 2015

AIRIselfie, i volti della ricerca italiana

Di #scienceselfie ho parlato spesso, e qualcosa ho anche scritto nel mio libro "Twitter per Ricercatori". Ne ho parlato soprattutto al convegno Pubblica Twitta Blogga, lo scorso 3 ottobre, perché speravo che un'iniziativa come questa potesse essere avviata anche in Italia.

Perché ci speravo? Perché per fare emergere una notizia di scienza non basta più saper comunicare, ma bisogna anche sapersi comunicare e, soprattutto, bisogna metterci la faccia. Per dirla con le parole del mercato, oggi un ricercatore non può approcciarsi alla comunicazione scientifica digitale senza fare un minimo di "personal branding".


L'hanno capito bene a AIRIcerca, l'associazione di ricercatori italiani nel mondo,  che in questi giorni ha lanciato su Twitter la campagna #AIRIselfie, un'iniziativa che ha lo scopo di fare divulgazione sulla figura del ricercatore, sulla sua vita, sulla sua passione per un mondo che non vive più dentro la torre d'avorio, ma che interagisce con la società.
Loro la sfida l'hanno saputa cogliere e la faccia ce l'hanno messa sul serio, twittando i loro selfie. Nel sito dell'associazione c'è già una prima raccolta di foto: sono i volti solari e sorridenti della ricerca italiana nel mondo.

Approfittiamone per entrare in contatto con loro e per conoscerli. E, soprattutto, aiutiamoli a segnalare l'iniziativa, condividendo i loro tweet e parlandone nei social media.



Articolo di Cristina Rigutto

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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014