lunedì 27 aprile 2015

Social network in aiuto alle persone disperse nel terremoto in Nepal

Google Crisis Response, è il servizio messo a disposizione da Google a supporto dei sopravvissuti ai disastri ambientali.
Il cerca persone di Google, che gira su piattaforma App Engine di Google, è stato lanciato in più di 40 lingue, ed è un software open source, con il quale ogni sviluppatore può creare la propria istanza di ricerca dopo un disastro. Una sorta di kit “fai da te”, di unità di crisi portatile, anche per affrontare i lunghi silenzi delle autorità che spesso seguono gli eventi catastrofici.
Cuore del servizio è l'applicazione Google Person Finder, che consente di ricercare le persone disperse, come in questi giorni a seguito del terremoto in Nepal. Il programma permette alle agenzie di stampa, alle agenzie non governative e ad altri soggetti di contribuire al database e ricevere gli aggiornamenti utilizzando una libreria software basata sullo standard aperto PFIF (People finder interchange format).
Una bacheca elettronica a due vie che mette in contatto chi cerca e chi trova informazioni sulle persone di cui non si hanno più notizie. Il tutto ruota attorno a due semplici funzioni, "Sto cercando qualcuno" e "Ho informazioni su qualcuno" associate ai dettagli sulla zona in cui la persona si dovrebbe trovare.
Le applicazioni sono state sviluppate anche per telefonia mobile e si attivano con l’invio di un Sms a un particolare numero inserendo nel testo del messaggio nome e cognome del “ricercato”.
Anche Facebook si è attivato aprendo l'apposita sezione Safety Check dove chi è sano e salvo lo comunica al social network e dove è possibile cercare la persona se della cerchia dei proprio "amici".

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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014