giovedì 14 maggio 2015

Dichiarazione dell'Aja per l'accesso alla conoscenza nell’era digitale

LIBERl'Associazione delle biblioteche europee di ricerca ha lanciato in questi giorni una campagna promozionale per la sottoscrizione della Dichiarazione dell'Aja  finalizzata al migliorare le modalità di condivisione e accrescimento di conoscenza nell’era digitale.

Fin da subito oltre cinquanta organizzazioni di vari Paesi hanno sottoscritto la dichiarazione che mira a una revisione delle norme sulla proprietà intellettuale attualmente ambigue e di ostacolo alla libera circolazione e condivisione di dati e risultati della ricerca.  Per poter estrarre i dati dalla ricerca al fine di creare nuova conoscenza sono necessarie immediate modifiche alle attuali norme sulla proprietà intellettuale e conseguente gestione dei diritti (IPR). Accesso, condivisione e riuso di dati estratti dai contenuti di ricerca consentono di raggiungere obiettivi sociali come la messa a punto di migliori trattamenti di malattie, ottenere risposte più adeguate sulle questioni globali come il cambiamento climatico, comportando risparmi di miliardi da parte dei governi. Si tratta di potenziali benefici che si possono ottenere, se i principi enunciati nella Dichiarazione vengono adottati da governi, imprese e società.

La dichiarazione afferma che il copyright non è stato progettato per regolare la condivisione di fatti, dati e idee - né dovrebbe farlo. Il diritto di ricevere e diffondere informazioni e idee è garantito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ma la moderna applicazione della proprietà intellettuale spesso limita questo diritto, anche quando si utilizzano le basi per la creazione della conoscenza. Serve quindi un nuovo approccio per ridefinire i percorsi di creazione di conoscenza in un momento in cui la società si trova ad affrontare realmente il fenomeno noto come diluvio di dati. L'universo digitale, o i dati che creiamo e copiamo ogni anno, si raddoppiano ogni due anni e si prevede che raggiungeranno 44.000 miliardi di gigabyte entro il 2020.

Le organizzazioni o le singole persone che desiderano sostenere la Dichiarazione possono aggiungere la propria firma sul sito ufficiale della Dichiarazione, affinché sia riconosciuto ufficialmente il grande potenziale che l'estrazione di dati e contenuti rappresenta per la creazione di nuova conoscenza. La Dichiarazione evidenzia al contempo i passi da fare per garantire che tutti possano beneficiare di questo potenziale.
Ulteriori Informazioni:

● Visita il sito della Dichiarazione: www.thehaguedeclaration.com per leggere il testo integrale della Dichiarazione e scaricare l’infografica di accompagnamento.

● Contatta LIBER, l'Associazione delle biblioteche europee di ricerca, che ha coordinato l'elaborazione della Dichiarazione: liber@kb.nl


Ricevi gli aggiornamenti via email

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014