martedì 28 luglio 2015

Da Plutone a Salemme e ritorno. Perchè andare nello spazio ? Parte Prima

E' un periodo incredibilmente eccitante per le imprese spaziali.  Prima, a novembre, la sonda Rosetta, tutta europea, che affianca la cometa C67/p e ci fa cadere sopra, letteralmente, il piccolo robot Philae.  Qui la cronaca dell'atterraggio che feci in tempo reale, ancora emozionante a rileggerla.

Il piccolo robot Philae sulla cometa C67/P

Poi la bella impresa del Capitano Samantha Cristoforetti (@Astrosamantha) con il suo record di permanenza nello spazio, la grande operazione  di comunicazione verso i cittadini, e non sol italiani, e, soprattuto, la massacrante attività tecnico scientifica operata, di cui forse si è parlato troppo poco. 


Samantha Cristoforetti nella "Cupola" . Un gioiello ingegneristico italiano 
Pochi giorni poi sono passati dalla strepitosa visita della sonda Nasa New Horizons al pianeta Plutone, che ci ha regalato delle immagini incredibili del mondo più lontano del sistema colare scoperto dall'uomo.

Plutone, con la caratteristica regione "a cuore" scoperta da New Horizons 
Ancora meno sono poi passati dall'annuncio Nasa della scoperta di altri 500 pianeti extrasolari, fra i quali ne spicca uno particolarmente simile alla nostra Terra, K 452 B.

Come potrebbero essere il pianeta K452 b e la sua stella
Tutto questo ha riportato grande interesse verso lo spazio e la esplorazione del sistema solare. Certo è probabile che sia stato complice l'estate, si guarda di più il cielo, la mancanza del campionato di calcio (non scherzo...) e la noia delle altre notizie veicolate negli ultimi mesi: Grecia e ancora Grecia, Migranti e ancora migranti. 

Comunque sia anche in questi giorni si è manifestato il popolo dei planetologiche parlano di tutto questo, composto per molti versi dal popolo degli economisti che a migliaia avevano detto la loro sui social a proposito della crisi greca. 

A parte gli scherzi non è mia intenzione entrare in polemica ma analizzare un minimo il fenomeno delle critiche radicali a queste imprese. Questo fenomeno, puramente italiano,  è iniziato, se vogliamo dare un punto fermo, con il commento di Selvaggia Lucarelli, "giornalista" fra il gossip e i tribunali (è stata denunciata per furto aggravato) che consigliava al capitano Cristoforetti, pilota collaudatore di caccia e astronauta, di non scocciare più con la sua presenza.  Ecco la pensata della Lucarelli, pare anche poco rispettosa delle cartomanti baresi (perchè poi baresi ? Lo sa la Lucarelli che il business delle cartomanti, oroscapari/e vari, leggitori di fondi di caffè si stima in 6 miliardi anno , quasi tutti in nero  ?)


Ma lasciamo la Lucarelli al suo pietoso tentativo di distinguersi dalla folle giustamente orgogliosa di un'italiana così intelligente, brava e coraggiosa come la Cristoforetti. 
Approdiamo quindi a un commentatore del Foglio, tale Camillo Langone, già noto per un suo articolo sul quotidiano Libero in cui esortava le donne a non leggere libri e fare invece figli.  Metto il link dissociandomi fin da ora nel caso che il lettore/trice avesse problemi nella lettura. A parte lo scherzo, anche qui, Langone, nuovo Carneade, insiste anche con la Cristoforetti, pessimo esempio, non si va nello spazio, si sta a casa a girare la polenta e fare figli perbacco !! Ecco la "Preghiera" di Langone 

Non si creda che questa questione della Cristoforetti si limiti a una aspirante velina-pin up o a un giornalista estremista lefevriano. Manco per idea, anche il sinistrissimo Ceronetti , raffinato traduttore di testi arditissimi e poeta, cade nel sessismo e stupidità più bieca nei confronti del povero capitano Cristoforetti che, secondo il poeta  la povera Samantha, anche dal punto di vista ginecologico non sarebbe più una donna. Sia ben chiaro che non scherzo, leggete voi qui     

Preoccupante, a parte il palese antifemmisimo, o tout court atteggiamento "contra foeminas" dell'anziano scrittore poeta che vive grazie alla legge Bacchelli, il seguente periodo:

"Le imprese spaziali non sono portatrici di luce: chiamarle scientifiche è estenderle oltre le mura umane, e sgomenta la veemenza del loro urto con l’ambiente, che dura dai primi Sputnik e Apolli in cui sempre più incollati gli uni agli altri tentiamo di sopravvivere ai maleodoranti purgatori politici. La Civitas Dei non è più una speranza, la città umana si va trasformando sempre più in un mostro. La nave spaziale è inabitabile, le fughe sui pianeti impossibili. Dateci sogni, sogni, sogni…"

A parte che la cultura del Ceronetti, dal punto di vista spazio, è rimasta agli anni 60 (Sputnik, Apolli , plurale di Apollo....) e non si cura del fatto che la sua vita, come la nostra, abbia tremendi benefici dalle centinaia di satelliti che curano la Terra e il genere umano in ogni momento, è particolarmente preoccupante anche la pretesa a-scientificità delle imprese spaziali, che ricorda molto quanto diceva negli anni '60 il parroco di campagna: non bisognava "disturbare dio in cielo". Siamo là .

Ma veniamo a Plutone, un'impresa incredibile, una sonda lanciata alla velocità di 50.000 chilometri all'ora ci svela un mondo inesplorato, compagno della nostra Terra.

Tale Vincenzo Salemme si chiede, e si risponde pure, a cosa mai sia servito andare a vedere Plutone.
Si tratta di un doppiatore, sceneggiatore, regista non so di qual valore, comunque non c'entra, qui il suo intervento, sa solo dio perché lo ha fatto. Insomma, novello Socrate,  Γνῶθι σεαυτόν Gnōthi seautón, dice che bisogna conoscere sé stessi. 

II pezzo, leggetelo, è una serie di luoghi comuni e dati sbagliati , a parte i 5000 miliardi di chilometri, perdoniamo, inizia con la frase "ma parliamoci senza ipocrisie: a noi, di vedere le foto di Plutone da vicino che ci cambia nella vita?"

Poi si lancia sul fatto che le missioni spaziali "costano tanto" e sul fatto che "i sassi" presi sulla Luna e anche dal "trattore" su Marte servono a nulla. Poi si lancia in una esilarante serie di domande di meccanica spaziale chiedendo se la sonda "torna giù" , come se fosse "andata su" , e se farà il viaggio in folle. Non scherzo.

"(a proposito, ma la sonda Horizon rientra? E il ritorno è da considerarsi in discesa? Cioè sarà possibile rientrare a folle e consumare meno carica? La batteria è al plutonio visto il pianeta esplorato?),"
Era senz'altro meglio fare altro e non illuderci, per esempio : 


" Abbiamo forse sconfitto il raffreddore? No. Abbiamo forse sconfitto le zanzare? Nemmeno. È finita la Salerno Reggio Calabria? Figurarsi! E allora?!?! Ripeto, entusiasma anche me l’avventura dell’uomo (e della donna, diciamolo, grazie a Cristo/Foretti) nello spazio, però stiamo attenti a non farci ingannare dalle false speranze."
Devo dire che convincere Nasa a mettere dei miliardi per la Salerno Reggio Calabria la vedo dura, comunque il Salemme ci tiene a non lasciarci dubbi sulla sua intelligenza con gli ultimi paragrafi.:

" Andiamoci piano con le spese, soprattutto in questo momento infinito di crisi economica.
Cerchiamo di non perdere la nostra capacità di immaginazione che ha fatto grande la nostra cultura, la nostra filosofia, la nostra scienza e soprattuto la nostra fisica tutta fondata sulle teorie di geni visionari. E cerchiamo di ricordare che senza l’immaginazione non esisterebbero le grandi opere d’arte."


Insomma mandare una sonda su Plutone e roba da meccanici, si magari raffinati come quelli della Ferrari, e ammettere questo per un italiano è proprio tanto, ma comunque niente a che vedere col genio italico di poeti, pittori e registi da film di Natale.


Ma arriviamo a Kepler 452 b, il presunto pianeta "gemello" o fratello o cugino della Terra.  Bisogna dire che qui non ci sono state uscite pacchiane come nei due casi precedenti e, in qualche modo, le reazioni iniziali di intolleranza sono da attribuire anche alla uscita del pool Nasa  che ha parlato, annunciando la scoperta, di un passo fondamentale che l'umanità aspettava da sempre. Insomma sembrava dovessero annunciare che avevano trovato ET. 

Nonostante i maggiori giornali nazionali e le TV di stato si siano, una volta tanto, industriati nel dare i giusti contorni alla vicenda (si è simile ma neanche poi troppo, si è il più simile mai trovato ma c'è tanto da studiare etc. etc.) subito ha preso il sopravvento qualche titolo sparato sulla "nuova terra", "abitabile" , corretto dal punto di vista astrofisico, è diventato "probabilmente abitato" perfino , o giù di lì.  Da questo è nata una certa reazione, anche di tanti astrofisici improvvisati, direi più giustificata che in altri casi anche se, ripeto, la informazione corretta era stata data.   Ma su questo rifletteremo. 

Questo primo, lungo post, infatti non è stato scritto per ridicolizzare un po' di persone intervenute a sproposito, almeno secondo chi scrive, ma per parlare di comunicazione della scienza, nel caso lo spazio.  Lo faremo nel prossimo post, fra un paio di giorni,  di cui questo è la indispensabile premessa. Almeno per chi è riuscito ad arrivare fin qui e incuriosirsi.

Al prossimo post .









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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014