giovedì 13 agosto 2015

Aquae Venezia, un buco nell'aquae!

Aquae Venezia 2015, l'evento espositivo internazionale dedicato all'acqua e ospitato nel padiglione di Porto Marghera, commentato dagli studenti del Master in Comunicazione

Aquae Venezia, una vetrina poco sfruttata

Arrivata con molte aspettative, all'esposizione Expo Aquae Venezia, mi sono trovata in una zona industriale con scarse indicazioni per arrivare dai mezzi all'esposizione.

L’entrata è stata suggestiva e l’accoglienza dell’info point buona. Sono rimasta colpita dalla scarsità di visitatori nonostante fosse un sabato pomeriggio.

Photo Credits: Chiara Simonato
Gli stand non erano molti, tra questi quello di una ditta di betoniere, che ho letto più avanti nei giornali, essersi poi ritirato dall'esposizione con numerose polemiche verso gli organizzatori…. Come dargli torto, anche se non ho bene capito la betoniera cosa c’entrasse con il tema dell’EXPO Aquae.

Pochi stand avevano personale che spiegasse i propri poster. L’area dedicata alla Regione Veneto invece era ben servita e forniva materiale interessante sulla laguna tra cui un esaustivo libretto con le ricette tipiche, naturalmente a base di pesce.

Una vetrina internazionale poco sfruttata da espositori e fruitori.
Maria Giovanna Romanelli


Tra tanti stand vuoti, spicca la qualità dell'area espositiva Epson meteo

L’ingresso di  Aquae Venezia è un tunnel suggestivo, l’acqua scorre virtualmente sul soffitto e con un gioco di specchi il blu avvolge il turista. All'interno, delle gocce adesive applicate sul pavimento propongono domande e, qualche passo dopo, le relative risposte permettendo di focalizzare le informazioni.

L’area di Epson Meteo mi ha particolarmente colpita per la sua completezza, si coniugano infatti tre aspetti: attrattività, strumentazione e approfondimento.
Inizialmente il visitatore può presentare le previsioni meteorologiche nello studio televisivo allestito, simulando la realtà.
Il personale dello stand è disponibile ed offre molte informazioni, tra tutte è interessante il progetto Meteonetwork in cui i cittadini coinvolti installano nel proprio giardino una stazione meteorologica che invia i dati in tempo reale.
Infine c’è un programma di conferenze con esperti sul tema del cambiamento climatico.

Foto Credits: chiara Simonato
Mi è dispiaciuto invece aver osservato diversi spazi espositivi in cui il personale è assente o non accoglie il visitatore e aver constatato, in altri ancora, che i testi sono scritti solo in italiano. 
Chiara Simonato


Aquae Venice Expo, un’occasione mancata per il nostro Paese.

Aquae Venezia, un’altra occasione mancata per il nostro Paese.
È questo il primo pensiero che mi è venuto in mente uscendo delusa dall'esposizione veneta, mentre alle mie spalle un energico Bobby Solo provava la scaletta per lo show serale. Eppure le premesse erano diverse, decisamente allettanti, almeno stando ai claim studiati ad hoc per l’evento.

Promossa come “la grande esposizione dedicata all'acqua che vuole raccontare come e perché l’acqua incida così profondamente sulle nostre vite”,  Aquae Venezia ha ben poco da dire e da mostrare sul prezioso elemento. Anzi, direi nulla che possa giustificare la perdita di tempo e l’acquisto del biglietto. Neanche quel surrogato di cinema 3D sui misteri dell’abisso, che accoglie lo spettatore in uno spazio privo di posti a sedere. Ma non c’è da preoccuparsi della calca, almeno che i temuti squali del video decidano di materializzarsi ed incrementare il numero dei pochi visitatori che giornalmente vanno a vederli.

Foto credits: Chiara Simonato

Micaela Ovale



Quello che mi sono portata a casa dalla visita a Aquae Venezia


Sketchnote di Elena Trentin






Elena Trentin




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Master in Comunicazione delle Scienze Università di Padova
2014